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	<title>EnergiasolareNews</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Rinnovabili obbligatori su case nuove</title>
		<link>http://www.energiasolarenews.it/2012/05/rinnovabili-obbligatori-su-case-nuove/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 15:12:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Le fonti rinnovabili devono essere obbligatoriamente integrate in tutte le case di nuova costruzione o in tutte quelle sottoposte a ristrutturazioni rilevanti. Le nuove costruzioni (o le grandi ristrutturazioni) devono quindi prevedere l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili per il fabbisogno elettrico e termico delle stesse abitazioni: devono quindi prevedere impianti adeguati per coprire con le fonti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>fonti rinnovabili</strong> devono essere obbligatoriamente integrate in tutte le <strong>case di nuova costruzione</strong> o in tutte quelle sottoposte a ristrutturazioni rilevanti.</p>
<p>Le<br />
nuove costruzioni (o le grandi ristrutturazioni) devono quindi<br />
prevedere l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili per il<br />
fabbisogno <strong>elettrico</strong> e <strong>termico</strong> delle stesse abitazioni: devono quindi prevedere <strong>impianti adeguati</strong><br />
per coprire con le fonti rinnovabili parte dei consumi di elettricità e<br />
parte dei consumi “termici” per il riscaldamento e per il<br />
raffrescamento dell’edificio.</p>
<p>Nello specifico la normativa prevede<br />
alcuni criteri standard per individuare la tipologia e l’entità minima<br />
prevista degli impianti alimentati da fonti rinnovabili a servizio<br />
dell’edificio. Si parla di due tipi di impianti: <strong>impianti termici</strong> e <strong>impianti elettrici</strong>.</p>
<h3>Gli obblighi per gli impianti termici</h3>
<p>Gli impianti termici,<br />
gli impianti per il riscaldamento dell’edificio e/o dell’ acqua<br />
sanitaria, devono essere progettati e realizzati in modo da coprire il <strong>50% dei consumi energetici annuali</strong> previsti per  il solo riscaldamento dell’acqua calda sanitaria.</p>
<p>Se consideriamo i soli consumi per riscaldare l’acqua sanitaria,<br />
quindi, un impianto termico, o altro impianti da fonte rinnovabile, deve<br />
garantire la copertura del 50% del consumo totale destinato al<br />
riscaldamento dell’acqua. Ma questo è solo una parte del consumo <strong>totale</strong> di energia termica utilizzata dall’edificio.</p>
<p>I <strong>consumi termici totali</strong> dell’edificio sono la somma<br />
dei consumi di energia per la produzione di acqua calda sanitaria,<br />
riscaldamento e raffrescamento dell’edificio.</p>
<p>Se consideriamo i <strong>consumi termici</strong> <strong>totali</strong><br />
dell’edificio, non solo quelli per l’acqua calda sanitaria, ma anche<br />
quelli per il riscaldamento e raffrescamento dell’edificio, gli standard<br />
normativi sono i seguenti ed aumentano col tempo fino al 2017:</p>
<p>- le case costruite fino al 31 dicembre 2013 devono avere minimo il <strong>20% dei consumi di energia termica coperto da fonte rinnovabile</strong></p>
<p>- le case costruite fino al 31 dicembre 2016 devono avere minimo il <strong>35%</strong> dei consumi “termici” prodotto da fonti rinnovabili</p>
<p>- le case costruite dal 1 gennaio 2017 dovranno avere una copertura di almeno il <strong>50%</strong> garantita da impianti termici da fonti rinnovabili (pannelli solari termici, ma non solo).</p>
<p>Questi obblighi non valgono se gli edifici sono già collegati ad un impianto di teleriscaldamento.</p>
<h3>Gli obblighi per gli impianti elettrici</h3>
<p>Per quanto riguarda gli impianti di produzione di <strong>energia elettrica</strong><br />
prodotta da fonte rinnovabile, pannelli fotovoltaici e non solo, la<br />
normativa indica un criterio univoco per il dimensionamento minimo<br />
dell’impianto, misurato in <strong>Kw di potenza</strong> elettrica.</p>
<p>Il valore minimo è in funzione della superficie in pianta occupata dall’edificio, misurata in metri quadrati.</p>
<p>Nello specifico la formula per individuare il dimensionamento minimo<br />
(P)  dell’impianto fotovoltaico, o altro impianto elettrico da fonte<br />
rinnovabile, da installare è:</p>
<p><strong>P =  (superficie occupata dall’edificio) / K</strong></p>
<p>K è un coefficiente che assume i seguenti valori:</p>
<p>- per le case costruite fino al 31 dicembre 2013 , <strong>K = 80</strong></p>
<p>- per le case costruite fino al 31 dicembre 2016 , <strong>K = 65</strong></p>
<p>- per le case costruite dopo il 1 gennaio 2017 , <strong>K = 50</strong></p>
<p>Per fare un esempio: una casa di nuova costruzione che occupa una superficie in pianta di <strong>100 metri quadrati</strong> il cui titolo edilizio viene richiesto nel corso del <strong>2012 o 2013</strong> deve avere <em>obbligatoriamente</em> un <strong>impianto solare fotovoltaico</strong> (o altro impianto elettrico da fonte rinnovabile)  di minimo <strong>1,25 Kwp di potenza</strong> (cioè: 100/80).<br />
La stessa abitazione nel <strong>2017</strong> dovrà obbligatoriamente avere un impianto elettrico da fonte rinnovabile di almeno <strong>2 Kwp di potenza</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In entrambi i casi, se si installano <strong>impianti solari termici o fotovoltaici</strong>,<br />
i pannelli dovranno essere ubicati sui tetti in maniera complanare ai<br />
tetti stessi; dovranno essere parzialmente o completamente integrati,<br />
con lo stesso orientamento e la stessa inclinazione della falda su cui<br />
sono ubicati.</p>
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		<title>Notevoli entrate fiscali da fotovoltaico e rinnovabili</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 06:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il comparto del fotovoltaico e delle rinnovabili è il settore che negli ultimi anni ha incrementato maggiormente la propria incidenza in termini di tassazione e entrate fiscali a vantaggio delle casse dello Stato. La presenza l’ attività del fotovoltaico è forte di uno sviluppo basato soprattutto sull’ ubicazione e sulla fascia climatica della penisola, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il comparto del <strong>fotovoltaico </strong>e delle<strong> rinnovabili </strong> è il settore che negli ultimi anni ha incrementato maggiormente la propria incidenza in termini di <strong>tassazione</strong> e <strong>entrate fiscali</strong><br />
a vantaggio delle casse dello Stato. La presenza l’ attività del<br />
fotovoltaico è forte di uno sviluppo basato soprattutto sull’ ubicazione<br />
e sulla fascia climatica della penisola, che gode di un clima temperato<br />
e di giornate soleggiate per la gran parte dell’anno.</p>
<p>La<br />
federazione ANIE ed il GIFI (acronimo di Guppo Imprese Fotovoltaiche<br />
Italiane) hanno presentato uno studio di settore che deve far<br />
riflettere, cosiderate anche le recenti modifiche, restrittive ed al<br />
ribasso, contenute nel disegno del <a href="http://www.fotovoltaiconorditalia.it/conto-energia/fotovoltaico-quinto-conto-energia-in-arrivo" title="Fotovoltaico: quinto conto energia in arrivo" target="_blank" class="liexternal">Quinto Conto Energia</a>, che contiene una rivisitazione delle tariffe per kw sugli impianti di nuova installazione ed allaccio.</p>
<p>Il settore energie rinnovabili, tra eolico e fotovoltaico, nel <strong>2011</strong> ha ricevuto <strong>investimenti pari a 40 miliardi</strong> di euro nella sola Italia, tra investitori stranieri, con una quota di poco inferiore al 30%, e investitori locali.</p>
<p>Un’industria organizzata che vanta un <a href="http://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/la-filiera-del-fotovoltaico-2" title="La filiera del fotovoltaico – 2" target="_blank" class="liexternal">indotto</a> altamente specializzato tale da creare <strong>più di 100.000 posti di lavoro e 4 miliardi di introiti per lo Stato</strong>;<br />
quest’ultima cifra non si discosta nemmeno di tanto se si va a<br />
verificare il reinvestito nelle agevolazioni, anzi tende a crescere,<br />
perchè tale dato fornisce un quadro della tassazione diretta, non<br />
tenendo conto di altri fattori.</p>
<p>Primo fra tutti gli <strong>oneri ed i contributi previdenziali versati dalle aziende</strong><br />
operanti nel settore oltre al risparmio, nella spesa corrente di cassa,<br />
derivante dal minore impegno per somme a sostegno degli ammortizzatori<br />
sociali; infatti dietro la creazione di 100.000 posti di lavoro, molti<br />
dei quali occupati da under 35, vi sono maggiori <strong>incassi previdenziali per 200 milioni di euro</strong><br />
(prendendo come riferimento medio una retribuzione netta mensile per<br />
lavoratore pari a 1.000€) oltre al maggior gettito Irpef, sicuramente<br />
superiore ai <strong>300 milioni di euro</strong> (stessa retribuzione mensile per 13 mensilità considerando l’aliquota Irpef al 23%). Dunque ulteriore <strong>500 mila euro da tassazione indiretta</strong>, senza prendere in considerazione le entrate per Regioni e Comuni derivanti dal prelievo dovuto a titolo di <strong>addizionale regionale e comunale</strong>.</p>
<p><img title="Tassazione e maggiori entrate fiscali dalle rinnovabili" src="http://www.fotovoltaiconorditalia.it/wp-content/uploads/2012/05/Tassazione-e-maggiori-entrate-fiscali-dalle-rinnovabili-300x199.jpg" alt="Tassazione e maggiori entrate fiscali dalle rinnovabili" width="300" height="199" />Ma<br />
le imprese legate alla green economy o che grazie al boom del mercato,<br />
hanno avuto il coraggio di trasformarsi e reinventarsi, consentono<br />
all’apparato previdenziale <strong>minori spese anche per la cassa integrazione e la disoccupazione</strong> involontaria, essendo il settore che meno di tutti usufruisce ed impatta su tale capitolo di spesa.</p>
<p>Le<br />
cifre legate al settore del fotovoltaico e delle rinnovabili forniscono<br />
un dato di crescita costante che non accenna a diminuire: negli ultimi 4<br />
anni si è passati da una Potenza Installata pari a 418 MW del 2008 agli<br />
11.010 MW del 2011, quota di produzione che consente alle rinnovabili<br />
di attestarsi al 3% del mercato nazionale di energia, con infiniti<br />
margini di miglioramento.</p>
<p>A fronte poi di incentivazioni per poco più di 800 milioni di euro erogate in base al Conto Energia del 2010, l’<strong>erario può vantare un incasso di oltre 6 miliardi di euro per gli oneri legati alla componente energetica A3</strong><br />
ricompresa nelle bollette elettriche, confermando l’area delle<br />
rinnovabili come la meno costosa per gli utenti finali, con un impatto<br />
sui conti energetici delle famiglie pari all’1,5%.</p>
<p>Dagli ulteriori investimenti per 10 miliardi lo Stato ha poi incassato al netto di agevolazioni ed esenzioni, <strong>968 milioni di Iva</strong>.</p>
<p>Le<br />
proiezioni per il 2012 ed il 2013 parlano di un imminente equilibrio<br />
tra le immissioni engetiche tradizionali e quelle da fonti rinnovabili;<br />
una volta raggiunta la <a href="http://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/scenario-prospettive-2012-1" title="Fotovoltaico: scenario e prospettive per il 2012 (1)" target="_blank" class="liexternal">GRID PARITY</a> un ulteriore beneficio per lo Stato e le sue partecipate del mondo energetico, quale <a href="http://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/rinnovabili-e-dispacciamento-dell-energia-il-ruolo-di-terna" title="Rinnovabili e dispacciamento dell’ energia: il ruolo di Terna" target="_blank" class="liexternal">Terna</a>, sarà il poter utilizzare turbine e <a href="http://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/accumulo-energia-perche-necessario-rinnovabili" title="Sistemi di accumulo energia : perché sono necessari con le rinnovabili" target="_blank" class="liexternal">batterie di immagazzinamento e stoccaggio</a><br />
per incamerare l’energia rinnovabile durante i periodi di minore<br />
richiesta della rete, per liberarli successivamente e far fronte ai<br />
picchi senza dover ricorrere a maggiori importazione di combustibili<br />
fossili, per un risparmio possibile generato sulla bilancia commerciale,<br />
pari a 2 MTep, equivalente a 2 milioni di tonnellate di petrolio.</p>
<p><strong>Nel<br />
2010 il mercato delle rinnovabili ha avuto un impatto del 2% sul Pil,<br />
permettendo poi allo Stato di incassare quasi 3 miliardi di euro tra<br />
tassazione sugli incentivi del conto energia e tassazione Iva per la<br />
vendita degli impianti fotovoltaici e a fonti rinnovabili.</strong></p>
<p>Infine non è da sottovalutare la ricognizione delle <strong>minori spese legate alla riduzione delle emissioni di CO2 secondo il <a href="http://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/rinnovabili-e-fotovoltaico-gli-obiettivi-del-protocollo-di-kyoto" title="Rinnovabili e fotovoltaico: gli obiettivi del protocollo di Kyoto" target="_blank" class="liexternal">protocollo di Kyoto</a></strong>. Stime approssimate al ribasso indicano per il quinquennio 2008-2012 una spesa media in <strong>sanzioni</strong> per lo sforamento del tetto massimo, <strong>di 8€ al secondo</strong>;  il fotovoltaico permette una riduzione di tali emissioni inquinanti  superiore ai 4 milioni di tonnellate annue, consentendo anche una  protezione dalle oscillazioni del pretrolio, sul costo a barile:  l’aumento stimato di 2GW sulla rete italiana, permetterà agli utenti di  non vedere incrementi in bolletta per oscillazioni fino a 10 dollari in  più per barile giornaliero di greggio.</p>
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		<item>
		<title>Bolletta della luce più cara: da maggio aumento del 4,3%</title>
		<link>http://www.energiasolarenews.it/2012/04/bolletta-della-luce-piu-cara-da-maggio-aumento-del-43/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 09:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Aumenta il costo dell&#8217;elettricità a partire da maggio, con un rincaro della bolletta del 4,3%. Lo comunica l&#8217;Autorità per l&#8217;energia, affermando che per la famiglia tipo ci sarà una maggiore spesa di altri 21,44 euro su base annua. L&#8217;Authority ha approvato infatti l&#8217;adeguamento della componente tariffaria a copertura dei costi per gli incentivi diretti alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aumenta il costo dell&#8217;elettricità a partire da maggio, con un rincaro<br />
della bolletta del 4,3%. Lo comunica l&#8217;Autorità per l&#8217;energia,<br />
affermando che per la famiglia tipo ci sarà una maggiore spesa di altri<br />
21,44 euro su base annua. L&#8217;Authority ha approvato infatti l&#8217;adeguamento<br />
della componente tariffaria a copertura dei costi per gli incentivi<br />
diretti alle fonti rinnovabili e assimilate (la componente A3 degli<br />
oneri generali di sistema) per tutte le categorie di utenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;adeguamento è in linea con <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-30/tariffe-aprile-bollette-care-173313.shtml?uuid=AbOSYSGF&amp;fromSearch" class="liexternal">le stime indicate dall&#8217;Autorità il 30 marzo</a>,<br />
quando ha approvato l&#8217;aggiornamento del secondo trimestre 2012 per le<br />
sole componenti legate alla materia prima, alle tariffe di rete e agli<br />
oneri di dispacciamento (+5,8%), aggiungendo che a fine aprile sarebbe<br />
stato necessario un ulteriore aumento a copertura della componente A3<br />
«per salvaguardare i diritti acquisiti agli incentivi».</p>
<p>«L&#8217;obiettivo di allora &#8211; sottolinea il presidente dell&#8217;Authority,<br />
Guido Bortoni &#8211; era richiamare l&#8217;attenzione dei decisori pubblici sulla<br />
necessità di rivedere alcuni parametri dei meccanismi d&#8217;incentivazione,<br />
in quanto alcuni indicatori della politica energetica erano quasi<br />
raggiunti». «Da quel momento &#8211; spiega &#8211; il decisore pubblico ha avviato<br />
un processo per una rinnovata programmazione degli incentivi, in un<br />
percorso di coerenza generale per contemperare la sostenibilità delle<br />
bollette con i legittimi interessi dei soggetti attivi nella green<br />
economy».<br />
«Per l&#8217;Autorità &#8211; aggiunge Bortoni &#8211; questo significa una<br />
white-green economy, cioè sviluppo di tutte le fonti rinnovabili e<br />
dell&#8217;efficienza energetica».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal primo maggio, quindi, il prezzo di riferimento dell&#8217;energia<br />
elettrica sarà di 19,09 centesimi di euro per kilowattora, tasse<br />
incluse. La spesa media annua della famiglia-tipo residente, con consumi<br />
di 2.700 Kilowattora e potenza impegnata di 3 Kilowatt, sarà pari a 515<br />
euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;Authority, inoltre, ha approvato l&#8217;aggiornamento del prezzo del Gpl<br />
distribuito attraverso reti urbane, con una diminuzione del 7,9% per<br />
maggio rispetto ad aprile.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>quinto conto energia in arrivo!</title>
		<link>http://www.energiasolarenews.it/2012/04/quinto-conto-energia-in-arrivo/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 08:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Quinto conto energia ? A solo un anno dall’avvio del quarto conto energia per l’incentivazione del solare fotovoltaico, è in discussione la bozza del quinto conto energia. E’ stato varato l’11 aprile 2012 dal Ministro per lo Sviluppo Economico C. Passera, lo schema di decreto ministeriale relativo al quinto conto energia per l’incentivazione del solare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quinto conto energia ?</strong> A solo un anno dall’avvio del quarto conto energia per l’incentivazione del solare fotovoltaico, è in discussione la bozza del <strong>quinto conto energia</strong>.</p>
<p>E’ stato varato l’11 aprile 2012 dal Ministro per lo Sviluppo Economico C. Passera, lo <strong>schema</strong><br />
di decreto ministeriale relativo al quinto conto energia per<br />
l’incentivazione del solare fotovoltaico. Lo schema è ora al vaglio<br />
dell’ Autorità dell’Energia e della Conferenza Unificata.</p>
<p>In<br />
realtà nuove disposizioni ed aggiornamenti erano già previsti dal<br />
decreto del quarto conto energia (per la precisione dall’articolo 25,<br />
comma 10, del decreto legislativo n. 28 del 2011) qualora i costi<br />
cumulativi degli incentivi avessero superato determinate soglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cosa prevede il quinto conto energia nella sua attuale bozza</h3>
<p>Il quinto conto energia può entrare in vigore <strong>da  luglio a ottobre 2012.</strong></p>
<p>La data è fissata in relazione al limite di costo cumulativo degli<br />
incentivi fissato a 6 miliardi di euro. La data indicativa di<br />
raggiungimento di tale soglia è fissata dall’Autorità per l’Energia<br />
Elettrica ed è prevista comunque per il secondo semestre del 2012. Ad<br />
oggi siamo a circa 5 miliardi e mezzo di costo totale degli incentivi.<br />
Non manca quindi molto.</p>
<p>Tra le novità principali del decreto ci sono nuovi criteri di priorità e di iscrizione al <strong>registro</strong> degli impianti fotovoltaici idonei ad accedere agli incentivi.<br />
Innanzitutto: solo gli impianti fotovoltaici <strong>al di sotto dei 12 Kwp</strong><br />
di potenza installata possono accedere agli incentivi senza passare<br />
attraverso l’iscrizione al registro curato dal Gse. Tutti gli altri<br />
impianti al di sopra dei 12 Kwp di potenza dovranno iscriversi ad un<br />
registro che definirà una graduatoria di accesso agli incentivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Quali sono i criteri che definiscono le priorità di iscrizione al registro?</h3>
<p>In ordine di importanza indichiamo i principali criteri indicati nel decreto.</p>
<p>Per gli impianti sugli edifici,come primo fattore c’è la certificazione<br />
dell’edificio. Questo dovrà essere infatti dotato obbligatoriamente di <strong>certificazione energetica</strong> in corso di validità al momento della richiesta di iscrizione al registro incentivi e la <strong>classe energetica</strong> di appartenenza sarà un criterio di priorità.<br />
Altro criterio di priorità è l’installazione di un impianto fotovoltaico per sostituire tetti contenenti <strong>amianto</strong>.<br />
Altro “insolito”  criterio è la facoltà di richiedere, da parte del soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico, uno <strong>sconto del 5%</strong><br />
sulla tariffa incentivante: se un titolare impianto è disposto a<br />
chiedere meno incentivo, avrà una priorità per l’iscrizione al registro.<br />
Ovviamente viene confermata la priorità per tutti gli impianti che vengono installati su <strong>siti contaminati</strong> o <strong>discariche</strong> esaurite.</p>
<p>Altri criteri di priorità per l’iscrizione al registro, in ordine di importanza, sono:</p>
<p>- <strong>aziende agricole</strong> con impianti <strong>sotto i 200 Kw</strong> di potenza<br />
- impianti realizzati su <strong>serre</strong>, <strong>pergole</strong>, <strong>tettoie</strong> <strong>pensiline</strong> o <strong>barriere acustiche</strong><br />
- <strong>data</strong> di ottenimento autorizzazioni<br />
- e infine la <strong>minore</strong> potenza dell’impianto</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le tariffe incentivanti</h3>
<p>L’incentivo è distribuito attraverso una tariffa incentivante che prevede:</p>
<p>- una quota omnicomprensiva<br />
- una quota autoconsumo</p>
<p>La<br />
prima è omnicomprensiva in quanto include in sè la componente di<br />
incentivazione e la componente  di valorizzazione  dell’energia prodotta<br />
e immessa in rete. In altre parole: se prima c’era da un lato la<br />
tariffa incentivante e dall’altro i rimborsi dello scambio sul posto (o</p>
<p>del ritiro dedicato), il nuovo regime prevede  una tariffa “forfettaria”<br />
che include entrambi queste componenti incentivanti. Non c’è più quindi<br />
tariffa incentivante e vendita, ma una tariffa unica omnicomprensiva.<br />
La tariffa omnicomprensiva è riconosciuta all’energia prodotta e immessa in rete.</p>
<p>La<br />
seconda tariffa, la tariffa autoconsumo,  è invece assegnata alla quota<br />
di energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico ed autoconsumata.</p>
<p>Anche nel quinto conto energia, inoltre, c’è la differenziazione tariffaria tra impianti <strong>su edifici</strong> ed “<strong>altri impianti fotovoltaici</strong>“.</p>
<p>Ed anche nel quinto conto energia, infine, agli impianti installati su<br />
serre, pergole, tettoie, pensiline e barriere acustiche è riconosciuta<br />
una tariffa incentivante pari alla <strong>media aritmetica</strong> tra quella riconosciuta per gli impianti “su edifici” e gli “altri impianti fotovoltaici”.</p>
<p>Le<br />
serre fotovoltaiche, per essere riconosciute come tali ai fini degli<br />
incentivi, devono avere la copertura occupata dai pannelli fotovoltaici<br />
per <strong>non più del 30%</strong> della superficie totale della<br />
coperura stessa, o meglio: la “proiezione al suolo dei moduli<br />
fotovoltaici” non deve superare il 30% della superficie totale occupata<br />
dalla serra.</p>
<p>Per il <strong>primo semestre</strong> di applicazione del <strong>quinto conto energia</strong>, la proposta attualmente in discussione prevede le seguenti <strong>tariffe incentivanti</strong>:</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Salviamo il futuro delle rinnovabili: anche SMA Italia alla manifestazione di mercoledì a Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 09:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 18 Aprile alle 11:00 in Piazza Montecitorio a Roma avrà inizio la manifestazione in difesa del futuro delle fonti rinnovabili. Il raduno è organizzato dalle associazioni di settore e ambientaliste e punta a contrastare il pericolo di blocco del settore all’indomani dei decreti sulle rinnovabili e sul quinto conto energia presentati dal Governo. Ponendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 18 Aprile alle 11:00 in Piazza Montecitorio a Roma avrà inizio<br />
la manifestazione in difesa del futuro delle fonti rinnovabili. Il raduno è<br />
organizzato dalle associazioni di settore e ambientaliste e punta a contrastare<br />
il pericolo di blocco del settore all’indomani dei decreti sulle rinnovabili e<br />
sul quinto conto energia presentati dal Governo. Ponendo le rinnovabili al<br />
centro del futuro, la manifestazione è volta a evidenziare e riaffermare i<br />
miglioramenti economici complessivi portati dalle fonti pulite sul sistema<br />
energetico italiano in termini di produzione, riduzione delle spese legate al<br />
protocollo di Kyoto e creazione di nuovi posti di lavoro. Anima della<br />
manifestazione saranno i vantaggi offerti dagli investimenti in un modello<br />
energetico pulito, efficiente e distribuito.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Certificazioni per gli installatori fotovoltaici!</title>
		<link>http://www.energiasolarenews.it/2012/04/certificazioni-per-gli-installatori-fotovoltaici/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 07:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli installatori del fotovoltaico dovranno essere certificati. Questo è quanto prevede il decreto rinnovabili nella sua ultima formulazione (quella del quarto conto energia), che prevede il conseguimento di un titolo di formazione professionale che attesta la qualificazione degli installatori certificati. Il  titolo si consegue dopo un periodo di formazione certificato ed effettuato secondo specifiche modalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong>installatori del fotovoltaico</strong> dovranno essere<br />
certificati. Questo è quanto prevede il decreto rinnovabili nella sua<br />
ultima formulazione (quella del quarto conto energia), che prevede il<br />
conseguimento di un <strong>titolo di formazione professionale</strong> che attesta la qualificazione degli installatori certificati. Il  titolo si consegue dopo un periodo di formazione <strong>certificato</strong> ed effettuato secondo specifiche modalità previste nel decreto.</p>
<p>Al fine di questi riconoscimenti è compito delle <strong>Regioni</strong><br />
(o delle singole provincie autonome) il farsi garante della formazione<br />
tecnica specifica con due possibili modalità: ci saranno programmi di<br />
formazione per gli installatori tenuti direttamente dalle Regioni o le<br />
Regioni stesse potranno provvedere al riconoscimento, all’<br />
accreditamento, di enti esterni certificati per la fornitura della<br />
formazione. Pur delegando alle regioni o ad enti accreditati la<br />
formazione deve garantire, come citato nel decreto, criteri omogenei<br />
nazionali.</p>
<p>Alle mancanze delle regioni potrà comunque sopperire l’<strong>Enea</strong><br />
che potrà mettere a disposizione programmi specifici di formazione per<br />
il rilascio degli attestati di qualificazione per gli installatori del<br />
fotovoltaico.<br />
I titoli di qualificazione degli installatori dovranno<br />
infine essere di pubblico dominio e resi accessibili per via telematica<br />
dagli enti che li rilasciano.</p>
<h3>Come funzioneranno i sistemi di qualificazione degli installatori certificati ?</h3>
<p>I<br />
sistemi di qualificazione, percorsi di formazione certificati per gli<br />
installatori del fotovoltaico, dovranno essere effettuati secondo<br />
procedure riconosciute e standardizzate e dovranno essere assicurati in<br />
maniera continuativa dalle Regioni.<br />
I fornitori di formazione<br />
dovranno poter disporre di apparecchiature tecniche adeguate e di<br />
laboratori per poter assicurare una formazione non solo teorica, ma<br />
anche pratica ed inoltre devono poter garantire, non solo la formazione<br />
di base, ma anche percorsi specifici di approfondimento e di<br />
aggiornamento che si renderanno di volta in volta necessari, visti<br />
soprattutto i continui aggiornamenti normativi, tecnici e tecnologici.</p>
<p>La formazione degli installatori, in alcuni casi, potrà avvenire<br />
direttamente ad opera del produttore di una innovativa apparecchiatura o<br />
tecnologia, ma può anche essere fatta a cura di un istituto od<br />
un’associazione.</p>
<p>La certificazione degli installatori del<br />
fotovoltaico ha una durata limitata nel tempo (nel decreto non vien<br />
specificato quanto) e dovrà essere di volta in volta rinnovata previa la<br />
frequenza ad un corso di aggiornamento, seminario o altro.</p>
<h3>Cosa prevede la formazione per gli installatori certificati del fotovoltaico ?</h3>
<p>La formazione per il rilascio della qualificazione degli installatori del fotovoltaico comprende una parte <strong>teorica</strong>, ma anche una parte <strong>pratica</strong>,<br />
al termine delle quali gli installatori dovranno avere le competenze<br />
richieste per l’installazione di apparecchiature e sistemi con gli<br />
standard qualitativi richiesti dalle normative, anche in termini di<br />
prestazioni ed affidabilità. Gli installatori dovranno essere inoltre in<br />
grado di rispettare tutti i codici e le norme tecniche del caso, le<br />
norme sui marchi energetici e sulla qualità ecologica dei prodotti.</p>
<h3>L’ esame finale e l’ attestato</h3>
<p>La formazione si conclude con un <strong>esame finale</strong> per il rilascio di un <strong>attestato</strong>.</p>
<p>L’esame  include una <strong>prova pratica</strong> per verificare la capacità di installare correttamente un impianto fotovoltaico.</p>
<p>Gli installatori fotovoltaici dovranno aver avuto in precedenza una<br />
formazione preliminare di elettricista e competenze di impianti<br />
elettrici, di copertura tetti, di saldatura e incollaggio di giunti di<br />
tubi, di sigillamento di raccordi, prove di tenuta, capacità di<br />
collegare cavi, conoscenza dei materiali di base per la copertura dei<br />
tetti, tecniche di isolamento e di impermeabilizzazione.</p>
<p>La <strong>parte teorica</strong><br />
include invece molti altri aspetti tra cui: un quadro della situazione<br />
del mercato dei prodotti fotovoltaici, le competenze per confrontare<br />
costi e redditività degli impianti, le competenze riguardanti tutti gli<br />
aspetti ecologici del fotovoltaico, le componenti, le caratteristiche e<br />
le peculiarità, il dimensionamento, la prevenzione degli incendi, gli<br />
aspetti normativi dell’incentivazione, la progettazione (compresa la<br />
capacità di individuare orientamento e inclinazioni ottimali),<br />
l’installazione e la manutenzione degli impianti fotovoltaici.<br />
Non solo, inoltre, norme nazionali, ma anche norme europee relative alle tecnologie ed alle certificazioni.</p>
<p>Non solo competenze sulle installazioni in sè, ma anche competenze<br />
sulle norme di sicurezza e sui rischi connessi al funzionamento degli<br />
impianti (per esempio norme antincendio, ecc…).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FOTOVOLTAICO SENZA GLI INCENTIVI PENSIAMOCI ?</title>
		<link>http://www.energiasolarenews.it/2012/04/fotovoltaico-senza-gli-incentivi-pensiamoci/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 06:59:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.energiasolarenews.it/?p=870</guid>
		<description><![CDATA[In vista dell’avvicinamento della grid parity del fotovoltaico è oggi forse utile iniziare a pensare al dopo incentivi ? La risposta è sì. Con gli ulteriori sviluppi del conto energia, in parte già previsti dall’ultimo decreto-fotovoltaico, gli incentivi attraverseranno nei prossimi anni la loro ultima fase verso l’estinzione totale e definitiva. Il fotovoltaico per sopravvivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In vista dell’avvicinamento della <a href="http://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/cosaelagridparitynelfotovoltaico" title="Cosa è la Grid Parity nel fotovoltaico" target="_blank" class="liexternal">grid parity</a> del fotovoltaico è oggi forse utile <strong>iniziare a pensare al dopo incentivi ?</strong></p>
<p>La risposta è sì. Con gli ulteriori sviluppi del conto energia, in<br />
parte già previsti dall’ultimo decreto-fotovoltaico, gli incentivi<br />
attraverseranno nei prossimi anni la loro ultima fase verso l’estinzione<br />
totale e definitiva. Il fotovoltaico per sopravvivere raggiungerà<br />
presto, molto presto,  <strong>livelli di prezzo più bassi</strong> tali da renderlo effettivamente e “spontaneamente” competitivo con le fonti convenzionali.</p>
<h3>Cosa è la grid parity nel fotovoltaico ?</h3>
<p>La grid parity del fotovoltaico è la situazione di mercato in cui <strong>il<br />
costo dell’energia prodotta dal fotovoltaico risulta uguale o minore<br />
del costo del Kilowattora prodotto dalle fonti convenzionali</strong>.<br />
E’ una situazione di mercato nella quale, quindi, il solare fotovoltaico<br />
diventa “competitivo”, in termini di costo-efficienza, con le<br />
tradizionali fonti fossili. Una fase in cui il solare fotovoltaico può<br />
stare in piedi da solo, autosostenersi sul mercato, senza più bisogno<br />
degli incentivi statali che hanno caratterizzato la fase di start-up del<br />
mercato con ingenti risorse della collettività (per inciso: il miglior<br />
modo per ammortizzare le ingenti risorse pagate dalla collettività per<br />
incentivare le rinnovabili è installare impianti di auto produzione e<br />
autoconsumo da fonti rinnovabili).</p>
<h3>In prospettiva: i prezzi del fotovoltaico vs i prezzi del petrolio</h3>
<p>Esplorando tutta la <a href="http://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/la-filiera-del-fotovoltaico-1" title="La filiera del fotovoltaico – 1" target="_blank" class="liexternal">filiera</a> e l’indotto del fotovoltaico ci siamo resi conto di come i <a href="http://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/moduli-fotovoltaici-marchi-prezzi-e-disponibilita" title="Moduli fotovoltaici : marchi e prezzi" target="_blank" class="liexternal">prezzi</a>,<br />
dall’origine della catena produttiva, alle fasi di installazione e<br />
manutenzione degli impianti fotovoltaici ai clienti finali, siano<br />
sensibilmente diminuiti negli ultimi anni. Da un lato i prezzi delle<br />
forniture (anche e soprattutto internazionali), dall’altro i prezzi dei<br />
servizi localizzati sul territorio.<br />
Oggi un impianto di 3 Kw, impianto che fino a 2-3 anni fa costava più di 20 mila euro, oggi costa meno di 10 mila euro: <a href="http://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/quanto-costa-un-impianto-solare-fotovoltaico" title="Quanto costa un impianto solare fotovoltaico ?" target="_blank" class="liexternal">prezzi “chiavi in mano”</a> dimezzati in meno di 3 anni.<br />
A quanto possono arrivare i prezzi finali “chiavi in mano” <strong>in prospettiva</strong><br />
? Con lo sviluppo della economia di scala dell’intero settore i prezzi<br />
si abbassano costantemente (basti pensare alla storia di altre<br />
tecnologie: dai cellulari ai computer, ecc..).</p>
<p>D’altro canto stiamo vedendo come il prezzo dell’energia convenzionale, a partire dal petrolio, per l’utente finale, sia in <a href="http://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/caro-bollette-2012-49-incentivi-al-fotovoltaico-o-petrolio" title="Caro bollette 2012 : +4,9%. Incentivi al fotovoltaico o Petrolio ?" target="_blank" class="liexternal">continuo aumento</a>: per il 2012 è segnalato dall’Autorità per l’energia elettrica un <strong>rincaro del 5% sulle bollette</strong> elettriche dovuto per lo più al rincaro del prezzo del petrolio e di alcuni servizi.</p>
<p>Altro importante fattore da considerare <strong>in prospettiva</strong><br />
è il combustibile: l’energia convenzionale dipendente dal<br />
carbon-fossile è soggetta alle fluttuazioni del prezzo dei combustibili,<br />
ed è soggetta ai costi di smaltimento della Co2 prodotta (nell’ipotesi<br />
in cui prenda piede la tecnologia per la <a href="http://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/il-perche-della-roadmap-europea-al-2050-e-gli-scenari-di-lungo-periodo-3" title="Il perchè della Roadmap europea al 2050 e gli scenari di lungo periodo -3" target="_blank" class="liexternal">cattura e stoccaggio del carbonio</a>), è in ogni caso soggetta anche ai costi “postumi” ambientali.</p>
<p>Invece:<br />
il sole, il vento, l’acqua, ecc.. non hanno prezzo. O meglio: le fonti<br />
rinnovabili sono per l’appunto “rinnovabili” e spontaneamente<br />
disponibili in natura in via del tutto illimitata. Un impianto a fonti<br />
rinnovabili comporta un investimento iniziale più elevato, però, una<br />
volta a regime, non ha bisogno di ulteriori costi per combustibili. Il<br />
fotovoltaico ed il geotermico, inoltre, non avendo parti meccaniche in<br />
movimento, non hanno neanche particolari costi di manutenzione o di<br />
usura.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Anche questo è essere green!: ecco la norma sul riciclo dei pannelli</title>
		<link>http://www.energiasolarenews.it/2012/04/anche-questo-e-essere-green-ecco-la-norma-sul-riciclo-dei-pannelli/</link>
		<comments>http://www.energiasolarenews.it/2012/04/anche-questo-e-essere-green-ecco-la-norma-sul-riciclo-dei-pannelli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 08:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.energiasolarenews.it/?p=868</guid>
		<description><![CDATA[Entro il 30 giugno di quest&#8217;anno, le aziende produttrici devono aderire ad un consorzio per lo smaltimento dei pannelli solari. Lo prevedono tanto il decreto ministeriale del 5 maggio 2011, il IV Conto Energia, che la Normativa Europea sui Rifiuti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, il Raee che ha così classificato i pannelli fotovoltaici: i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entro il 30 giugno di quest&#8217;anno, le aziende produttrici devono aderire ad un consorzio per lo smaltimento dei pannelli solari.</p>
<p>Lo prevedono tanto il <strong>decreto ministeriale del 5 maggio 2011</strong>, il <strong>IV Conto</p>
<p><a href="http://www.fotovoltaicopreventivo.it/component/glossary/Glossario-2/E/Energia-66/" class="liexternal">Energia</a></strong>, che la <strong>Normativa Europea sui Rifiuti</strong> delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, il Raee che ha così classificato i</p>
<p><a href="http://www.fotovoltaicopreventivo.it/component/glossary/Glossario-2/P/Pannello-fotovoltaico-31/" class="liexternal">pannelli fotovoltaici</a>: i produttori devono garantire i loro clienti sul riciclo per poter accedere agli incentivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Visto l&#8217;enorme sviluppo del solare tanto che l&#8217;Italia è il primo paese per</p>
<p><a href="http://www.fotovoltaicopreventivo.it/component/glossary/Glossario-2/P/Potenza-85/" class="liexternal">potenza</a><br />
entrata in esercizio nel 2011, al di la dell&#8217;obbligatorietà, il riciclo<br />
rappresenta una vera e propria opportunità in quanto dai pannelli<br />
dismessi si ricavano, oltre a vetro e alluminio, anche indio, gallio,<br />
selenide, metalli divenuti preziosi a causa dell&#8217;enorme utilizzo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Energia, scontro tra ministri sul caro-bolletta</title>
		<link>http://www.energiasolarenews.it/2012/04/energia-scontro-tra-ministri-sul-caro-bolletta/</link>
		<comments>http://www.energiasolarenews.it/2012/04/energia-scontro-tra-ministri-sul-caro-bolletta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 07:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.energiasolarenews.it/?p=865</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; polemica  all&#8217;interno del governo sulla politica energetica per quanto riguarda i sussidi alle rinnovabili e il loro effetto sull&#8217;aumento della bolletta elettrica. Dopo il piano di intervento annunciato ieri dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, il suo collega responsabile per l&#8217;Ambiente, Corrado Clini, ha confermato la sua contrarietà  alla riduzione dei sussidi al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; polemica  all&#8217;interno del governo sulla politica energetica per<br />
quanto riguarda i sussidi alle rinnovabili e il loro effetto<br />
sull&#8217;aumento della bolletta elettrica. Dopo il piano di intervento<br />
annunciato ieri dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera,<br />
il suo collega responsabile per l&#8217;Ambiente, Corrado Clini, ha confermato<br />
la sua contrarietà  alla riduzione dei sussidi al fotovoltaico su cui<br />
si basa il piano contro il caro-bolletta. Fermando lo sviluppo della<br />
produzione di energia pulita si rischia «l&#8217;autogol e non tagliamo i<br />
prezzi», ha affermato Clini in un&#8217;intervista a Repubblica,<br />
sottolineando che per abbassare le tariffe «innanzitutto bisogna pulire<br />
le bollette eliminando gli oneri impropri» a partire da quanto paghiamo<br />
«per il Cip 6, per il nucleare, per gli sconti concessi alle grandi<br />
industrie energivore come le acciaierie».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per Clini, «mettere in contrapposizione la riduzione della bolletta<br />
energetica e il sostegno alle fonti rinnovabili» è «un errore<br />
strategico» perchè «rischieremmo di uscire dal settore delle rinnovabili<br />
mortificando la capacità innovativa del Paese, penalizzando l&#8217;industria<br />
nazionale, aumentando la disoccupazione: sarebbe come abbandonare la<br />
telefonia negli anni Ottanta, prima del boom». Per «alleggerire il costo<br />
delle<br />
bollette», aggiunge, «è importante non sbagliare l&#8217;intervento<br />
inseguendo falsi bersagli» perchè non bisogna dimenticare che<br />
ci sono anche «benefici che arrivano alle casse pubbliche<br />
proprio<br />
dallo sviluppo dell&#8217;energia pulita». Non si possono, insomma, secondo<br />
Clini, «sottolineare i costi» e «ignorare i vantaggi in termini di<br />
incremento del prodotto lordo, aumento del gettito fiscale, diminuzione<br />
del picco diurno della domanda, maggiore occupazione, miglioramento<br />
della bilancia commerciale».</p>
<p>Il dibattito proseguirà domani, giorno per cui è previsto un incontro di<br />
tutte le associazioni del settore rinnovabili ed efficienza energetica,<br />
organizzato da Ises Italia e Kyoto Club, con i responsabili dei<br />
ministeri competenti (Sviluppo economico, Ambiente e Politiche agricole)<br />
con l&#8217;obiettivo di &#8220;un confronto trasparente sulle misure da prendere&#8221;<br />
per riformare gli incentivi alle rinnovabili.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.energiasolarenews.it/2012/04/energia-scontro-tra-ministri-sul-caro-bolletta/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Linea GR &#8211; Robur</title>
		<link>http://www.energiasolarenews.it/2012/03/linea-gr-robur/</link>
		<comments>http://www.energiasolarenews.it/2012/03/linea-gr-robur/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 15:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.energiasolarenews.it/?p=862</guid>
		<description><![CDATA[Linea Generatori &#160; Generatori d’aria calda a scambio diretto alimentati a metano a bassa inerzia termica per il riscaldamento e il rinnovo d’aria. Ideali per utenze industriali, artigianali commerciali e sportive. &#160; Generatori Serie G &#160; Modulanti a condensazione. &#160; Il riscaldamento a scambio diretto, da sempre il sistema più rapido ed economico per riscaldare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Linea Generatori</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Generatori d’aria calda a scambio diretto alimentati a metano a bassa<br />
inerzia termica per il riscaldamento e il rinnovo d’aria. Ideali per<br />
utenze industriali, artigianali commerciali e sportive.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Generatori Serie G </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Modulanti a condensazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il riscaldamento a scambio diretto, da sempre il sistema più rapido<br />
ed economico per riscaldare edifici di medie e grandi dimensioni, si<br />
arricchisce oggi di un’altra importante caratteristica: la condensazione<br />
dei fumi di combustione che consente di ottenere elevati rendimenti<br />
termici, che si traducono in minore consumo di energia, minore<br />
inquinamento e maggiore comfort per gli utilizzatori, mantenendo<br />
inalterati i vantaggi del riscaldamento a scambio diretto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le applicazioni ideali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi generatori possono essere convenientemente utilizzati per il<br />
riscaldamento di edifici di media e grande dimensione, nei quali<br />
l’efficienza termica ed il comfort ambiente sono importanti:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• edifici artigianali ed industriali;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• in tutti quegli edifici dove si vuole ottenere un elevato comfort dell’ambiente riscaldato con elevati standard di efficienza;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• edifici espositivi e show-rooms;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• locali sportivi e palestre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Generatori Serie K<br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Modulanti con ventilatore elicoidale</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La principale caratteristica dei generatori Serie K è quella di<br />
erogare potenza termica e ventilazione proporzionata all’esigenza del<br />
locale riscaldato. La modulazione della potenza termica e della portata<br />
d’aria vengono controllate e gestite da una scheda elettronica di bordo e<br />
dal comando remoto digitale (fornito di serie) da installare in<br />
ambiente. In funzione della temperatura impostata e delle condizioni<br />
termiche del locale, il sistema elettronico provvede ad erogare la<br />
giusta quantità di calore</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>e di aria calda, per mantenere costanti le condizionidi comfort.<br />
Durante il funzionamento a regime il generatore è quindi particolarmente<br />
efficiente, confortevole e silenzioso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le applicazioni ideali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La modulazione della potenza termica e della ventilazione d’aria consente ai generatori Serie K di essere efficaci in:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• edifici artigianali ed industriali, anche di grandi dimensioni;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• laboratori e locali sportivi;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• magazzini e depositi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Generatori serie K CM</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Corredati di ventilatore centrifugo e camera di miscela a doppia<br />
serranda, per poter regolare la ripresa d’aria dall’interno e<br />
dall’esterno, realizzando opportuni rinnovi d’aria necessari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono dotati di:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• bruciatore ON-OFF a totale premiscelazione d’aria;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• ventilatore centrifugo a portata d’aria fissa con trascinamento a cinghia e puleggia, ad alta prevalenza;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• camera di miscela composta da doppie serrande interconnesse a leva di manovra e flangie di fissaggio per giunti antivibranti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il generatore viene fornito su un apposito telaio in acciaio per la<br />
movimentazione e l’eventuale sostegno. La bocca di mandata è dotata di<br />
flangia per il fissaggio di un giunto antivibrante. Le serrande di<br />
regolazione interconnesse tra loro possono essere comandate manualmente<br />
(attraverso la leva fornita) oppure attraverso un attuatore automatico<br />
(da prevedere a parte).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Generatori serie F</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Bruciatore premiscelato multigas in acciaio inox con rendimenti di combustione del 92%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Bassissimi valori di NOx nei fumi, a beneficio di un minore inquinamento ambientale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Condotti di aspirazione e scarico entrambi da 80 mm, per facilitarne l’installazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Ventilatore di tipo elicoidale per funzionamento a lancio libero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le applicazioni ideali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La collocazione pensile e i ridotti ingombri a parete consentono ai<br />
generatori Serie F di riscaldare edifici anche di grandi dimensioni tra i<br />
quali:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• capannoni industriali e artigianali;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• laboratori;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• magazzini e depositi;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• locali sportivi e palestre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Generatori serie F C</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con ventilatore centrifugo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Ventilatore centrifugo accoppiato al telaio del generatore stesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Flangia sulla bocca di mandata per il collegamento ad una<br />
canalizzazione d’aria mediante giunto antivibrante. L’estensione in<br />
lunghezza del canale sarà dimensionata in funzione della prevalenza</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>disponibile del modello di generatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Bruciatore a totale premiscelazione d’aria a basse emissioni di NOx.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Rendimento termico: fino al 92%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Condotti di aspirazione e scarico fumi entrambi da 80 mm che garantiscono rapidità e facilità</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>d’installazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le applicazioni ideali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Spogliatoi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Locali adibiti a uffici, sale riunioni, servizi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Ristoranti, bar e negozi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Generatori serie B 15</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Bruciatore premiscelato ON-OFF a basse emissioni di NOx.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Ventilatore assiale a basso numero di giri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Rendimento utile all’ambiente 92%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Flessibilità nell’installazione: il generatore dotato dell’apposita<br />
staffa (optional) può essere installato in posizione orizzontale,<br />
inclinata oppure in verticale, per poter diffondere il calore nel modo<br />
più opportuno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Ridotte dimensioni di ingombro e bassa emissione sonora.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le applicazioni ideali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riscaldamento a scambio diretto di:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• edifici di media e piccola dimensione;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• negozi e show rooms;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• laboratori e officine;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• palestre e locali sportivi di piccole e medie dimensioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Generatori serie M</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Disponibili in diverse potenze per soddisfare ogni tipo di esigenza. Oltre ai modelli della versione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>standard sono  disponibili i modelli della versione M2v, a doppia<br />
potenzialità dotati di ventilatore a due velocità; questo li rende<br />
ideali per l’installazione in ambienti che richiedono una contenuta<br />
emissione sonora. Tutti i modelli sono corredati di comando a terra con<br />
segnalazione di blocco e tasto di riarmo. La Versione M 2v è inoltre<br />
corredata di tasto di commutazione estate/inverno e tasto I/II velocità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La semplicità e l’affidabilità dei generatori Serie M permette un<br />
buon rapporto prezzo/prestazioni rispetto ad altri sistemi di<br />
riscaldamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le applicazioni ideali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie all’ampia gamma di scelta sono ideali per riscaldare edifici di media-grande dimensione, come:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• capannoni industriali e artigianali;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• laboratori;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• magazzini e depositi;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• serre e allevamenti zootecnici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Generatori serie M C</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con ventilatore centrifugo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Ventilatore di tipo centrifugo accoppiato al telaio del generatore, per la canalizzazione dell’aria calda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Disponibile in 3 diverse potenze da 18,3 a 63,8 kW.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Accessoriabile con camera posteriore di miscela dell’aria di<br />
ripresa, filtri aria e serrande per la regolazione del volume d’aria di<br />
rinnovo dall’esterno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Bruciatore di tipo atmosferico, affidabile ed economico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le applicazioni ideali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La grande affidabilità ed economicità dei generatori Serie M C<br />
consente di realizzare impianti di riscaldamento a scambio diretto per:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• edifici di media e grande dimensione che necessitano di un rinnovo d’aria dall’esterno;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• uffici, spogliatoi e altri locali che richiedono la diffusione dell’aria per mezzo di una canalizzazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Generatori serie M xt<br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Generatori per l’installazione esterna, disponibili in 3 modelli di potenza termica da 42,5 a 63,8 kW.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• L’installazione esterna dell’apparecchio permette di realizzare una<br />
ripresa totale o parziale dell’aria esterna a seconda delle necessità<br />
dei locali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• Modulazione in automatico della portata d’aria calda immessa<br />
nell’ambiente da riscaldare in funzione della temperatura di<br />
aspirazione, riducendola al ridursi della temperatura. Tutti i<br />
generatori Serie M xt</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>vengono forniti di:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• comando base con funzioni di segnalazione di blocco, reset e commutatore estate/inverno;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• condotti e terminali di aspirazione e scarico fumi;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• plenum di protezione dei ventilatori dagli agenti atmosferici;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• boccaglio di mandata per la canalizzazione dell’aria calda;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• dispositivi di controllo e sicurezza idonei per il funzionamento fino a -15 °C.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le applicazioni ideali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I generatori Serie M xt sono indicati per il riscaldamento dei locali:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• che necessitano di un ricambio d’aria costante (lavorazioni specifiche, locali pubblici, ecc.);</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• nei quali non è consentita l’installazione interna per vincoli<br />
normativi (locali di pubblico spettacolo o nei quali vi è la possibilità<br />
di formazione di miscele infiammabili come autofficine, verniciature,<br />
falegnamerie, ecc.).</p>
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