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	<title>EnergiasolareNews</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 07:47:37 +0000</pubDate>
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		<title>La Cina può rivoluzionare i costi del fotovoltaico</title>
		<link>http://www.energiasolarenews.it/2010/08/la-cina-puo-rivoluzionare-i-costi-del-fotovoltaico/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 07:47:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Solare Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[La produzione cinese su larga scala di pannelli fotovoltaici sta portando una rivoluzione nel settore. I costi sono più che competitivi e la qualità sempre più adeguata.

Ne hanno dovuto prendere atto anche negli Stati Uniti dove nel 2009 sono stati importati dalla Cina pannelli per 3,3 GW per un valore di 6,6 miliardi di dollari.
Anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La produzione cinese su larga scala di <strong><a href="http://www.pienosole.it/tag/pannelli-fotovoltaici" title="pannelli fotovoltaici" class="liexternal"><span style="color: #000000;">pannelli fotovoltaici</span></a></strong> sta portando una rivoluzione nel settore. I costi sono più che competitivi e la qualità sempre più adeguata.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-407" title="fotovoltaico-cina_436x206" src="http://www.energiasolarenews.it/wp-content/uploads/2010/08/fotovoltaico-cina_436x206.jpg" alt="fotovoltaico-cina_436x206" width="436" height="206" /></p>
<p>Ne hanno dovuto prendere atto anche negli Stati Uniti dove nel 2009 sono stati importati dalla Cina pannelli per 3,3 GW per un valore di 6,6 miliardi di dollari.</p>
<p>Anche il più grande <strong>impianto <a href="http://www.pienosole.it/aziende/fotovoltaico" title="fotovoltaico" class="liexternal"><span style="color: #000000;">fotovoltaico</span></a></strong> degli USA, quello del campus della Livingston Rutgers University nel New Jersey ha i suoi 7600 pannelli provenienti dalla Cina. La ragione? Buona qualità e convenienza economica.</p>
<p>Bloomberg ha recentemente pubblicato un’analisi del settore considerando tutti gli aspetti, politici, economici e di impatto ambientale. La conclusione è stata che la Cina sta già operando una rivoluzione nel campo. Grazie alle economie di scala della produzione cinese, fatta di grandi numeri, il <strong><a href="http://www.pienosole.it/tag/fotovoltaico" title="fotovoltaico" class="liexternal"><span style="color: #000000;">fotovoltaico</span></a></strong> diventa sempre più alla portata di una parte più larga di consumatori.</p>
<p>E’ già successo per altri prodotti ( computer portatili, televisori a schermo piatto ed altri electronics ) che inizialmente avevano un elevato costo e poi hanno avuto una larga diffusione grazie proprio ai produttori cinesi.</p>
<p>Il vantaggio è tutto del consumatore finale per il quale diventa sempre più conveniente installare pannelli fotovoltaici sul tetto della propria casa.</p>
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		<title>A Forlì e a Cesena bus alimentati con il fotovoltaico</title>
		<link>http://www.energiasolarenews.it/2010/08/a-forli-e-a-cesena-bus-alimentati-con-il-fotovoltaico/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 07:45:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Solare Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà il sole la fonte che darà energia alla mobilità pubblica delle due città romagnole.

Con il progetto “Green 2 Trasportation” è infatti prevista l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei depositi del Consorzio ATR Cesena-Forlì. L’energia prodotta sarà utilizzata dai bus a trazione elettrica.
Già a fine settembre è previsto il completamento dei lavori e per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà il <strong>sole</strong> la fonte che darà energia alla mobilità pubblica delle due città romagnole.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-404" title="bus-fotovoltaico-cesena-forli_436x2061" src="http://www.energiasolarenews.it/wp-content/uploads/2010/08/bus-fotovoltaico-cesena-forli_436x2061.jpg" alt="bus-fotovoltaico-cesena-forli_436x2061" width="436" height="206" /></p>
<p>Con il progetto “Green 2 Trasportation” è infatti prevista l’installazione di <strong><a href="http://www.pienosole.it/tag/pannelli-fotovoltaici" title="pannelli fotovoltaici" class="liexternal"><span style="color: #000000;">pannelli fotovoltaici</span></a></strong> sui tetti dei depositi del Consorzio ATR Cesena-Forlì. L’energia prodotta sarà utilizzata dai bus a trazione elettrica.</p>
<p>Già a fine settembre è previsto il completamento dei lavori e per dicembre la messa a pieno regime degli impianti. Gli <strong><a href="http://www.pienosole.it/tag/impianti-fotovoltaici" title="impianti fotovoltaici" class="liexternal"><span style="color: #000000;">impianti fotovoltaici</span></a></strong> saranno due, uno nell’area di Forlì ed un altro in quella di Cesena. L’impianto di Forlì produrrà 120. 000 KW/h all’anno a fronte di un fabbisogno di 100.000KW/h/anno da parte dei mezzi a trazione elettrica.</p>
<p>A Cesena i KW/h prodotti in un anno saranno 115.000 contro un fabbisogno di 235.000. In totale tra le due città il fabbisogno energetico per la trazione dei bus elettrici sarà soddisfatto per ben il 67% del totale ( 235.000 KW/h/anno prodotti contro 350.000 richiesti ).</p>
<p>Del tutto evidenti i vantaggi ambientali in termini di minori emissioni di CO2 ed economici grazie al mancato acquisto di carburante ed agli incentivi per la produzione fotovoltaica.</p>
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		<title>Fiat inserisce pannelli fotovoltaici sul tetto delle vetture</title>
		<link>http://www.energiasolarenews.it/2010/07/fiat-inserisce-pannelli-fotovoltaici-sul-tetto-delle-vetture/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 09:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Fiat è entrata in una partnership con la società irlandese SolarPrint per sviluppare pannelli fotovoltaici adatti ad essere incorporati nella superficie del tettuccio dei veicoli e costituire una fonte alternativa di energia.

Al progetto è stato dato il nome di Smartop (Tettuccio intelligente) e l’obiettivo di mettere a punto un sistema alternativo di produzione di energia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fiat</strong> è entrata in una partnership con la società irlandese <strong>SolarPrint</strong> per sviluppare <strong><a href="http://www.pienosole.it/tag/pannelli-fotovoltaici" title="pannelli fotovoltaici" class="liexternal">pannelli fotovoltaici</a></strong> adatti ad essere incorporati nella superficie del tettuccio dei veicoli e costituire una <strong>fonte alternativa di energia</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-400" title="fiat-smartop-tettuccio-fotovoltaico436x206" src="http://www.energiasolarenews.it/wp-content/uploads/2010/07/fiat-smartop-tettuccio-fotovoltaico436x206.jpg" alt="fiat-smartop-tettuccio-fotovoltaico436x206" width="436" height="206" /></p>
<p>Al progetto è stato dato il nome di <strong>Smartop</strong> (Tettuccio intelligente) e l’obiettivo di mettere a punto un sistema alternativo di produzione di energia basato su <a href="http://www.pienosole.it/tag/celle-fotovoltaiche" title="celle fotovoltaiche" class="liexternal">celle fotovoltaiche</a> “low cost” e batterie al litio in grado di alimentare alcuni componenti a bordo dell’auto.</p>
<p>Già <strong>Audi</strong>, <strong>Volkswagen</strong> e <strong>Toyota</strong> utilizzano una tecnologia simile per alcuni veicoli, destinandola però ad un uso specifico: tenere fresche le autovetture mentre il motore è spento.</p>
<p>Il progetto <strong>Smartop</strong> ha invece l’ambizione di sviluppare una tecnologia in grado di dare il via ad una vera e propria rivoluzione nell’industria automobilistica. Mettere a punto <a href="http://www.pienosole.it/tag/fonti-alternative" title="fonti alternative" class="liexternal">fonti alternative</a> come il fotovoltaico per soddisfare, seppure parzialmente, il fabbisogno di energia dell’auto produce vantaggi all’utilizzatore dell’auto, al produttore ed all’intera società.</p>
<p>Il <strong>tettuccio solare</strong> intelligente sarà in grado sia di produrre energia dal sole che di accumularla in batterie, utilizzerà materiali a basso costo ed oltre al confort per il conducente è prevista una riduzione dei consumi intorno al 15% ed una parallela riduzione di emissione di CO2 .</p>
<p>Per queste ragioni in casa Fiat si crede che la nuova tecnologia darà un grande valore aggiunto alla linea dei futuri prodotti.<br />
Sarà la versione elettrica della 500 prodotta negli Stati Uniti la prima auto ad utilizzare la nuova tecnologia?</p>
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		<title>Pannelli solari fotovoltaici al posto dell’asfalto</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 08:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Solare Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli americani, si sa, sono pratici e concreti. Perciò prima l’US Department of Transportation ha premiato con 100.000 $ l’dea di Scott Brusaw e subito dopo l’hanno messa in pratica in via sperimentale su un tratto di strada lungo 70 chilometri tra Coeur d’Alene e Sandpoint nello Stato dell’Idaho.

L’idea di Scott Brusaw è quella di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli americani, si sa, sono pratici e concreti. Perciò prima l’<strong><a href="http://www.pienosole.it/tag/us-department-of-transportation" title="US Department of Transportation" class="liexternal">US Department of Transportation</a></strong> ha premiato con 100.000 $ l’dea di Scott Brusaw e subito dopo l’hanno messa in pratica in via sperimentale su un tratto di strada lungo 70 chilometri tra <strong>Coeur d’Alene</strong> e <strong>Sandpoint</strong> nello Stato dell’Idaho.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-397" title="asfalto-fotovoltaico436x206" src="http://www.energiasolarenews.it/wp-content/uploads/2010/07/asfalto-fotovoltaico436x206.jpg" alt="asfalto-fotovoltaico436x206" width="436" height="206" /></p>
<p>L’idea di <strong>Scott Brusaw</strong> è quella di ricoprire le strade con <strong><a href="http://www.pienosole.it/tag/pannelli-solari" title="pannelli solari" class="liexternal">pannelli solari</a> fotovoltaici al posto dell’asfalto</strong> realizzando quelle che sono state chiamate “solar roadways”.</p>
<p>I <strong>pannelli</strong> ideati sono composti da tre strati: una base contenente la rete elettrica, uno strato intermedio che contiene le <a href="http://www.pienosole.it/tag/celle-solari" title="celle solari" class="liexternal">celle solari</a> e supercondensatori in grado di produrre e immagazzinare energia elettrica ed infine uno strato superiore realizzato in un vetro particolare in grado di fornire la necessaria aderenza per qualsiasi condizione di traffico.</p>
<p>Ogni chilometro sarà in grado di generare energia in quantità pari a soddisfare il fabbisogno di 300 nuclei familiari, inoltre il sistema potrà immagazzinare energia che potrà essere sfruttata anche per la ricarica delle auto elettriche.</p>
<p>Naturalmente il costo di realizzazione è elevato ma accettabile se si considera l’energia che può essere sfruttata, oltre alla possibilità di creare una rete stradale “intelligente”, in grado di connettersi con le auto ed emettere segnali luminosi.</p>
<p>Tra gli altri vantaggi la possibilità di riscaldare la carreggiata in caso di neve e ghiaccio o illuminare l’intero percorso stradale con grandi ritorni in termini di sicurezza. <em>“Se potessimo mai adottare il nuovo sistema su tutte le strade negli Stati Uniti si produrrebbe più elettricità di quanta ne usiamo come intera nazione” </em>dice <strong>Brusaw</strong>.<br />
Intanto i risultati sui prototipi sono positivi ed il progetto sta riscuotendo un buon successo.</p>
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		<title>Energia pulita: entro il 2020 lItalia può arrivare al 33 percento del totale</title>
		<link>http://www.energiasolarenews.it/2010/07/energia-pulita-entro-il-2020-l%c2%92italia-puo-arrivare-al-33-percento-del-totale/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 08:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Solare Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo afferma il “Rapporto Rinnovabili” che sarà presentato martedì 26 maggio presso la sede della Fondazione Sviluppo Sostenibile, a Roma dal Presidente Edo Ronchi. Fermarsi al 25% considerato generalmente plausibile equivarrebbe a perdere un’importante occasione di sviluppo.
Un kilowattora su tre (pari al 33%) di energia elettrica può essere prodotto utilizzando fonti energetiche rinnovabili: è questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo afferma il <em><strong>“Rapporto Rinnovabili” </strong></em>che sarà presentato martedì 26 maggio presso la sede della <strong>Fondazione <a href="http://www.pienosole.it/tag/sviluppo-sostenibile" title="Sviluppo Sostenibile" class="liexternal">Sviluppo Sostenibile</a></strong>, a Roma dal Presidente Edo Ronchi. Fermarsi al 25% considerato generalmente plausibile equivarrebbe a perdere un’importante occasione di sviluppo.<br />
Un kilowattora su tre (pari al 33%) di energia elettrica può essere prodotto utilizzando fonti energetiche rinnovabili: è questo l’obiettivo che si deve porre l’Italia entro il 2020 e che, se raggiunto, la porrebbe tra i primi paesi in Europa in questo settore.</p>
<p>Ad affermarlo è la Fondazione Sviluppo Sostenibile, che martedì 26 maggio alle 11.30 presenta, presso la propria sede in Via dei Laghi 12 a Roma, il <strong>“Rapporto Rinnovabili”</strong>, un dossier che dimostra come il nostro Paese possa raggiungere questo ambizioso target.</p>
<p>“L’attuale obiettivo di produrre entro il 2020 un kilowattora su quattro (pari al 25%) di energia elettrica utilizzando fonti energetiche rinnovabili” afferma Edo Ronchi, presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile ”sarebbe infatti un freno alla crescita del solare, dell’eolico e delle biomasse”.</p>
<p>Il “Rapporto rinnovabili” spiega come sia possibile raggiungere concretamente il target del 33% da fonti energetiche pulite, contrariamente all’obiettivo del 25% considerato plausibile dai più, consentendo di produrre un incremento di 50 terawattora di elettricità da <a href="http://www.pienosole.it/tag/fonti-rinnovabili" title="fonti rinnovabili" class="liexternal">fonti rinnovabili</a> e di realizzare una riduzione di ben 29 milioni di tonnellate di anidride carbonica in atmosfera.</p>
<p>Scopo del dossier è quello di dimostrare come, in un momento di recessione economica, sia possibile alimentare un flusso consistente di nuovi investimenti creando inoltre nuove opportunità occupazionali.</p>
<p>Produrre solo 20 terawattora di energia elettrica da fonti rinnovabili nei prossimi dodici anni significherebbe, secondo la Fondazione Sviluppo Sostenibile, rinunciare a una reale opportunità di sviluppo.</p>
<p>Nello specifico il dossier analizza le prospettive di crescita delle fonti rinnovabili a livello europeo e mondiale, documenta i trend di crescita in Italia, calcola gli scenari dei consumi attesi al 2020, stima la ripartizione per fonte energetica, compara i costi generali delle rinnovabili in rapporto con quelli del termoelettrico tradizionale e infine valuta le ricadute positive in termini occupazionali, dimostrando come la quota del 33% sia raggiungibile oltre che conveniente dal punto di vista economico.</p>
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		<title>In Italia crescono fotovoltaico ed eolico</title>
		<link>http://www.energiasolarenews.it/2010/07/in-italia-crescono-fotovoltaico-ed-eolico/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 08:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Solare Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[
Secondo il Rapporto Fonti Rinnovabili 2010 dell’Enea le fonti rinnovabili di energia hanno fatto registrare una crescita vertiginosa in tutta Europa, arrivando a coprire nel 2008 una quota pari al 16,4%. Una parte rilevante l’hanno avuta l’energia solare e l’eolico cresciute a tassi medi annui rispettivamente del 9,8% e del 25%.
In particolare, in Italia il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-392" title="fotovoltaico-eolico436x206" src="http://www.energiasolarenews.it/wp-content/uploads/2010/07/fotovoltaico-eolico436x206.jpg" alt="fotovoltaico-eolico436x206" width="436" height="206" /></p>
<p>Secondo il <strong>Rapporto <a href="http://www.pienosole.it/tag/fonti-rinnovabili" title="Fonti Rinnovabili" class="liexternal">Fonti Rinnovabili</a></strong> 2010 dell’<strong>Enea</strong> le <strong>fonti rinnovabili di energia</strong> hanno fatto registrare una crescita vertiginosa in tutta Europa, arrivando a coprire nel 2008 una quota pari al 16,4%. Una parte rilevante l’hanno avuta l’<strong><a href="http://www.pienosole.it/tag/energia-solare" title="energia solare" class="liexternal">energia solare</a></strong> e l’<strong>eolico</strong> cresciute a tassi medi annui rispettivamente del 9,8% e del 25%.</p>
<p>In particolare, in Italia il <strong>fotovoltaico</strong> ha fatto registrare nel solo anno 2009 una nuova capacità installata di 574 MW, superiore alla somma delle capacità installate in tutti gli anni precedenti pari a 458 MW .</p>
<p>Tra i fattori di questo successo importante si è rivelata l’elevata remunerazione del sistema incentivante. Anche l’<strong>eolico</strong> ha avuto il suo boom diventando il terzo paese in Europa nel 2009, sia per nuova potenza installata pari a 1.113 MW che per potenza cumulata, pari a 4.850 MW.</p>
<p>Meno positivo è stato l’andamento del solare termico, in cui l’Italia , pur disponendo di un enorme potenziale,è posizionata solo al quattordicesimo posto tra i paesi UE.</p>
<p>Il <strong>Rapporto Enea</strong> è stato presentato nei giorni scorsi presso la sede romana di <strong>Confindustria</strong> con l’intento di fornire agli imprenditori un’analisi del settore e contribuire alla costituzione di una vera e propria filiera industriale delle <a href="http://www.pienosole.it/tag/energie-rinnovabili" title="energie rinnovabili" class="liexternal">energie rinnovabili</a> nel nostro Paese.</p>
<p>Il Rapporto individua le fonti rinnovabili e l’uso razionale dell’energia come elementi chiave per imboccare la strada di uno sviluppo economico sostenibile superando la crisi economica, le incertezze dell’approvvigionamento energetico ed il rischio dei cambiamenti climatici.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>PANNELLI SOLARI: IL 40% DEI TETTI EUROPEI SONO ADATTI ALL’INSTALLAZIONE</title>
		<link>http://www.energiasolarenews.it/2010/07/pannelli-solari-il-40-dei-tetti-europei-sono-adatti-all%e2%80%99installazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 08:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Solare Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo uno studio dell’”Associazione Europea dell’Industria Fotovoltaica (Epia)”, il 40% dei tetti ed il 15% delle facciate dell’Unione Europea sono adatti all’installazione di pannelli solari. Si tratterebbe di una superficie di 22 mila chilometri quadrati coperta da pannelli capace di generare 1.400 terawattora di elettricità l’anno. In questo modo, afferma lo studio, circa il 40% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Secondo uno studio dell’”Associazione Europea dell’Industria Fotovoltaica (Epia)”, il 40% dei tetti ed il 15% delle facciate dell’Unione Europea sono adatti all’installazione di pannelli solari. Si tratterebbe di una superficie di 22 mila chilometri quadrati coperta da pannelli capace di generare 1.400 terawattora di elettricità l’anno. In questo modo, afferma lo studio, circa il 40% del consumo elettrico dell’Unione Europea potrebbe essere soddisfatto nel 2020 dall’elettricità prodotta ai pannelli solari installati sui tetti.</strong></p>
<p>Tuttavia, in alcune città italiane esistono aree ed edifici tutelati dal punto di vista del paesaggio; a questo proposito, alcuni Comuni hanno approvato delle modifiche al proprio regolamento edilizio. A Venezia, ad esempio, dal febbraio 2009 è stato introdotta nel regolamento edilizio la possibilità, all’interno delle aree delimitate come il centro storico, di inserire, sulla copertura delle abitazioni, pannelli solari fino a un massimo del 6% per cento della superficie, nel caso di edifici codificati, cioè che hanno un vincolo per la Soprintendenza.</p>
<p>Non c’è invece nessuna limitazione per edifici non codificati. Nell’ottobre 2008, Firenze e dieci comuni dell’area metropolitana fiorentina hanno approvato la modifica dei singoli regolamenti edilizi per introdurre norme omogenee in tema di rinnovabili e tutela del paesaggio. Nel centro di Firenze, comunque, la copertura dei pannelli non può superare il 20% della dimensione del tetto.<img class="alignnone size-full wp-image-347" title="pannellofotovoltaico_09" src="http://www.energiasolarenews.it/wp-content/uploads/2010/06/pannellofotovoltaico_09.jpg" alt="pannellofotovoltaico_09" width="280" height="210" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CONTO ENERGIA: MEGLIO TARDI CHE MAI</title>
		<link>http://www.energiasolarenews.it/2010/07/conto-energia-meglio-tardi-che-mai/</link>
		<comments>http://www.energiasolarenews.it/2010/07/conto-energia-meglio-tardi-che-mai/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 08:41:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Solare Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[La lunga fase di incertezza che stava paralizzando il settore delle rinnovabili in Italia si è conclusa almeno per il capitolo sul conto energia approvato dalla Conferenza unificata Stato – Regioni. Il nuovo conto energia, che riconosce una tariffa incentivante fissa e garantita per 20 anni a partire da quando l’impianto entra in esercizio, sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La lunga fase di incertezza che stava paralizzando il settore delle rinnovabili in Italia si è conclusa almeno per il capitolo sul conto energia approvato dalla Conferenza unificata Stato – Regioni. Il nuovo conto energia, che riconosce una tariffa incentivante fissa e garantita per 20 anni a partire da quando l’impianto entra in esercizio, sarà in vigore dal primo gennaio 2011 al 31 dicembre 2013.</strong></p>
<p>Tra le novità c’è la divisione degli impianti in diverse classi di potenza con incentivi decrescenti: nel corso del 2011 ci saranno tre variazioni di tariffe con un calo del 6% ogni quadrimestre, poi ci sarà una diminuzione del 6 % l’anno sia nel 2012 che nel 2013. Inoltre la potenza incentivabile, che ora è di 1.200 megawatt, arriverà a 3 mila e si aggiungeranno altri 200 megawatt per il fotovoltaico a concentrazione e 300 megawatt per gli impianti integrati con caratteristiche innovative (cancellata la distinzione tra gli impianti «parzialmente integrati» e quelli «integrati», ora si parla di «impianti realizzati su edifici» e di «altri impianti»). Vengono infine concessi premi del 5 % se l’impianto è collocato su discariche, cave, ex aree industriali, siti da bonificare, in sostituzione di coperture in eternit.</p>
<p>Misure salutate con soddisfazione dal settore delle rinnovabili (la riduzione degli incentivi viaggia di pari passo con la riduzione dei costi dei pannelli e l’aumento di efficienza) anche se alcune critiche non sono mancate. «Al momento la cosa più importate è che il conto energia e le linee guida siano stati approvati, anche se troviamo ingiustificato il taglio alle tariffe incentivanti per gli impianti superiori ai 5 megawatt con la scusa che tolgono terreno all’agricoltura: anche gli incentivi al fotovoltaico sulle serre, che l’agricoltura invece la sostengono, vengono tagliati», ha commentato il presidente di Asso Energie Future, Massimo Daniele Sapienza.</p>
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		<title>Gli Stati Uniti stanziano 2 miliardi di dollari per l’energia solare</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 14:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Solare Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Presidente Obama in persona ha annunciato lo stanziamento (a mezzo maxi prestito) di 2 miliardi di euro per due aziende che dovrebbero far decollare l’industria dell’energia solare negli Stati Uniti. Tutto ciò dovrebbe innescare dei meccanismi virtuosi che porterebbero alla nascita di 5000 nuovi posti di lavoro.
Una delle aziende, l’Abengoa Solar, ha già annunciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente Obama in persona ha annunciato lo stanziamento (a mezzo maxi prestito) di 2 miliardi di euro per due <a href="http://www.pienosole.it/aziende" title="aziende" class="liexternal">aziende</a> che dovrebbero far decollare l’<strong>industria dell’energia solare</strong> negli Stati Uniti. Tutto ciò dovrebbe innescare dei meccanismi virtuosi che porterebbero alla nascita di 5000 nuovi posti di lavoro.</p>
<p>Una delle aziende, l’<strong>Abengoa Solar</strong>, ha già annunciato di avere in canriere l’impianto solare più grande del mondo proprio in Arizona.</p>
<p>L’impianto in questione contribuirà al taglio di CO2 e soddisferà il bisogno di oltre 70.000 case. Il tutto sorgerà su un’area di ca. 770 ettari e si chiamerà <strong>Solana</strong>. La potenza sarà di 280 MW e l’impianto darà lavoro a <strong>1500 addet</strong>ti nella fase di costruzione per poi garantire <strong>100 posti</strong> allo staff dedicato alla gestione e manutenzione.</p>
<p>La spinta finanziaria necessaria verrà direttamente dai <strong>fondi governativi</strong> preposti ad arginare la recessione economica.</p>
<p>La seconda impresa, <strong><a href="http://www.pienosole.it/tag/abound-solar-manufactoring" title="Abound Solar Manufactoring" class="liexternal"><span style="color: #000000;">Abound Solar Manufactoring</span></a></strong>, creerà 2000 posti di lavoro in Colorado e Indiana per la costruzione di impianti e 1500 posti fissi a regime. L’impresa costruirà <a href="http://www.pienosole.it/tag/pannelli-solari-a-film-sottile" title="pannelli solari a film sottile" class="liexternal"><strong><span style="color: #000000;">pannelli solari a film sottile</span></strong></a>, per la prima volta sfruttati commercialmente.</p>
<p>La virata verde di Obama, oltre a rappresentare una promessa da mantenere per i suoi elettori, costituisce una strategia di contenimento alla forte concorrenza cinese sul settore. Ovviamente l’industria verde non risolverà i danni causati dalla crisi che ha spazzato via oltre 125.000 posti di lavoro ma è un forte segnale al mondo intero.</p>
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		<title>I moduli di Canadian Solar installati presso l’aeroporto internazionale di San Jose</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 12:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Solare Fotovoltaico]]></category>

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Canadian Solar (Nasdaq: CSIQ), uno dei principali produttori a livello mondiale di moduli fotovoltaici, e Mineta San Jose International Airport (SJC) annunciano il completamento della copertura fotovoltaica da 1,12 MW del parcheggio pubblico e centro di noleggio auto dell’aeroporto californiano distribuito su sette piani e in grado di offrire 3.350 posti. L’impatto ambientale dell’impianto, destinato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-378" title="san-jose-airport-solar-installation436x206" src="http://www.energiasolarenews.it/wp-content/uploads/2010/07/san-jose-airport-solar-installation436x206.jpg" alt="san-jose-airport-solar-installation436x206" width="436" height="206" /></p>
<p><a href="http://www.pienosole.it/tag/canadian-solar" title="Canadian Solar" class="liexternal">Canadian Solar</a> (Nasdaq: CSIQ), uno dei principali produttori a livello mondiale di <a href="http://www.pienosole.it/tag/moduli-fotovoltaici" title="moduli fotovoltaici" class="liexternal">moduli fotovoltaici</a>, e Mineta San Jose International Airport (SJC) annunciano il completamento della copertura fotovoltaica da 1,12 MW del parcheggio pubblico e centro di noleggio auto dell’aeroporto californiano distribuito su sette piani e in grado di offrire 3.350 posti. L’impatto ambientale dell’impianto, destinato alla produzione elettrica, contribuirà a eliminare i gas di scarico prodotti da 235 veicoli, permetterà di ridurre la stessa quantità di CO2 assorbita da 6.422 alberi in un anno e diminuirà di 1.284 tonnellate le emissioni anidride carbonica.</p>
<p>La nuova installazione, realizzata con i moduli solari Canadian Solar e sviluppata in collaborazione con Rosendin Electric Inc, rientra nell’iniziativa SJC Terminal Area Improvement Program, un progetto del valore complessivo di 1,3 miliardi di dollari destinato a rinnovare le strutture e i terminal dell’intera area. Il sistema prevede un output annuo pari a 1.713.000 kWh e una quantità di energia sufficiente a coprire il 20% almeno del fabbisogno energetico dell’intero sito.</p>
<p>“Questa iniziativa unisce due leader nell’adozione dei sistemi solari, SJC e Canadian Solar. Siamo quindi orgogliosi che i nostri moduli ad alta efficienza siano stati selezionati per un progetto di tale portata che a sua volta fa parte di un più esteso e complesso programma di modernizzazione dell’intera area aeroportuale. Un’installazione che per noi ha grande importanza e che supporta la nostra strategia di ampliamento in tutti gli Stati Uniti” afferma Mike Miskovsky, U.S. General Manager di Canadian Solar Inc.</p>
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