Secondo uno studio dell’”Associazione Europea dell’Industria Fotovoltaica (Epia)”, il 40% dei tetti ed il 15% delle facciate dell’Unione Europea sono adatti all’installazione di pannelli solari. Si tratterebbe di una superficie di 22 mila chilometri quadrati coperta da pannelli capace di generare 1.400 terawattora di elettricità l’anno. In questo modo, afferma lo studio, circa il 40% del consumo elettrico dell’Unione Europea potrebbe essere soddisfatto nel 2020 dall’elettricità prodotta ai pannelli solari installati sui tetti.
Tuttavia, in alcune città italiane esistono aree ed edifici tutelati dal punto di vista del paesaggio; a questo proposito, alcuni Comuni hanno approvato delle modifiche al proprio regolamento edilizio. A Venezia, ad esempio, dal febbraio 2009 è stato introdotta nel regolamento edilizio la possibilità, all’interno delle aree delimitate come il centro storico, di inserire, sulla copertura delle abitazioni, pannelli solari fino a un massimo del 6% per cento della superficie, nel caso di edifici codificati, cioè che hanno un vincolo per la Soprintendenza.
Non c’è invece nessuna limitazione per edifici non codificati. Nell’ottobre 2008, Firenze e dieci comuni dell’area metropolitana fiorentina hanno approvato la modifica dei singoli regolamenti edilizi per introdurre norme omogenee in tema di rinnovabili e tutela del paesaggio. Nel centro di Firenze, comunque, la copertura dei pannelli non può superare il 20% della dimensione del tetto.



