
Torna dal 5 al 7 maggio 2010 Solarexpo, la mostra e convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita con previsioni tutte in crescita rispetto al 2009.
L’anno scorso si è assistito ad un trend in ascesa sull’edizione precedente del 2008 del 18% con 1060 aziende espositrici e case rappresentate di cui 405 estere; quest’anno invece si potrà contare su ben 1.200 aziende espositrici e case rappresentate di cui 420 estere. La superficie fieristica coperta arriverà a 100.000 mq che si prevede dovranno ospitare 70.000 visitatori professionali qualificati.
Forte del successo e dei riconoscimenti internazionali ottenuti lo scorso anno, Solarexpo organizza la seconda edizione de “ITALIAN PV SUMMIT 2010: setting the roadmap to grid parity in a front-line market”.
L’ITALIAN PV SUMMIT si terrà a Verona il 3 e 4 maggio 2010, due giorni prima dell’apertura dell’undicesima edizione di Solarexpo, nella prestigiosa sede del Palazzo della “Gran Guardia” di fronte all’Arena di Verona. L’evento è realizzato con la sponsorizzazione di First Solar, Kerself, Yingli Solar, SMA e Santerno.
L’elevato grado di internazionalità dei relatori e del pubblico hanno assegnato all’ITALIAN PV SUMMIT un ruolo centrale tra gli appuntamenti di riferimento del settore.
Altro evento speciale e progetto di nuova concezione che si aggiunge in questa edizione è l’R4R – ResearchforRenewables pensato per tutte le realtà di “ricerca che si fa impresa”, attive sul territorio italiano nei comparti delle energie rinnovabili con l’ambizione di costituire punto di riferimento di respiro internazionale sul tema. Protagonisti di quella che diverrà la prima “community” italiana della ricerca sulle ecoenergie saranno gli spinoff universitari con tutte le altre istituzioni scientifiche fino agli startup innovativi che agiscono nell’ambito delle energie rinnovabili e delle tecnologie energetiche di ultima generazione. Con l’obiettivo, come spiegano gli organizzatori, “di inviare un segnale forte alle istituzioni, agli imprenditori e agli attori della finanza dedicata che in Italia c’è una ricerca viva, capace di produrre in modo competitivo innovazione di prodotto e di processo in comparti tecnologici che sono assolutamente cruciali per lo sviluppo della società della conoscenza e di un’economia low-carbon”.



