Star: progetto toscano per produrre energia pulita


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Mettendo anche solo le mani sotto la luce del sole riflessa dal meccanismo esterno di pannelli a specchi, si può sperimentare “sulla pelle” il grado di energia e calore sprigionato da un’invenzione tutta fiorentina che sarà brevettata.

È il progetto “Star” (Solare Termodinamico ad Alto Rendimento) spiegato ieri all’Osservatorio astrofisico di Arcetri, presente il consigliere regionale dei Verdi, Fabio Reggiolani.

Il progetto, cominciato l’8 maggio del 2008, intende sviluppare “un dimostratore da laboratorio di un concentratore solare ad alta efficienza, basato sulle tecniche ottiche adattive dei telescopi astronomici di ultima generazione”. Per migliorare l’efficienza, è spiegato in una nota, a differenza dei campi solari “a torre” esistenti, in cui gli specchi sono fermi rispetto al suolo e inseguono il sole ruotando su due assi per proiettarne la luce sulla torre, nel caso di Star gli specchi sono raggruppati su uno o più carrelli che ruotano attorno alla torre: così, gli specchi non devono più compensare il moto in azimuth del sole e gli angoli di incidenza sono notevolmente ridotti eliminando gran parte degli effetti di proiezione che riducono molto l’efficienza di raccolta della radiazione solare negli impianti “a torre”. A parità di superficie di specchi si raccoglie, nel corso dell’anno, circa il doppio di radiazione solare.

La Toscana, infatti, ha finanziato il progetto con 600mila euro. L’obiettivo è aprire una nuova strada per un utilizzo dell’energia solare che sia economicamente competitivo con quello delle fonti non rinnovabili (carbone, petrolio, gas).

Ricercatori e docenti di Arcetri hanno presentato un concentratore solare ad alta efficienza, basato sulle tecniche ottiche adattive dei telescopi astronomici di ultima generazione.


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